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Palazzo del Barone Mazzario

Costruito nel 1821, il Palazzo Barone o Mazzario, fu edificato da maestranze locali che col passa mano portavano le pietre dal sottostante torrente fino al luogo dell’edificazione.

Fu proprietà di varie famiglie Baronali, dai Collice ai Ferrari fino ai Mazzario. E’ stato fino al 1957, data in cui fu avvolto da un grosso incendio, sede del municipio e delle scuole elementari.

Tra i personaggi che vi abitarono ricorderemo il figlio del Mazzario che fu rapito dai briganti nella contrada Caprara dove i baroni avevano una grande tenuta e portato nel bosco di straface della vicina Amendolara ove rimase prigioniero fino al punto di rischiare la morte.

La lunga prigionia fu dettata soprattutto dal fatto che i briganti estorcevano periodicamente grandi quantitativi di alimenti alla famiglia del barone, diffidandolo a prestarsi per evitare l’eliminazione del loro parente.

Nicola Mazzario uno dei figli alla morte del fratello Francescantonio, uomo di alte doti e nobile d’animo, ricoprì la carica di sindaco di Roseto per parecchi anni a partire dal 1888.

Non avendo discendenti, nominò suo erede universale l’avvocato Francesco Arcieri di Nova Siri dove il barone aveva una grande tenuta, dopo avergli dato il cognome.

Ma a distanza di circa un anno questo erede muore che aveva trentanni e senza figli. Allora, il barone Nicola Mazzario decise di lasciare tutti i suoi beni ad Alessandro Mazzario nato e domiciliato a Napoli sol perché portava il suo cognome.

Questi era di professione avvocato e padre dell’ultimo barone Emilio Mazzario morto negli anni ’90.

Nel 2003 questo palazzo è stato restaurato dopo un lungo abbandono e trasformato in albergo ristorante.

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